Corre via dall'aeroporto e svanisce nel nulla: il video che ossessiona il web da dieci anni

Quattro uomini mai identificati, un timpano perforato e una corsa disperata verso un campo di girasoli: da che cosa stava scappando Lars Mittank?
Italian

Corre via dall'aeroporto e svanisce nel nulla: il video che ossessiona il web da dieci anni · Avonetics

🎧 Podcast episode
Coming soon — Sara e Marco are taking this one into the studio.
Sponsored
Volicci custom graphic tees, hoodies & die-cut stickers, a fresh original design every day. Learn more →

Le immagini durano una manciata di secondi, ma da oltre dieci anni tolgono il sonno a mezzo internet.

Un ragazzo alto un metro e novanta, maglietta gialla, attraversa di corsa il parcheggio dell'aeroporto di Varna, in Bulgaria. Non si volta mai. Raggiunge la recinzione perimetrale, la scavalca come se ne andasse della vita e sparisce verso un campo di girasoli.

Read nextSangue al Food Truck e l'Enigma del Magazzino: I Casi Irrisolti di Destiny e Nihar

È la mattina dell'8 luglio 2014. Lui si chiama Lars Mittank, ha 28 anni, e quella corsa è l'ultima immagine certa della sua esistenza.

Tutto comincia come una vacanza qualunque. Fine giugno, Sabbie d'Oro, la riviera bulgara del divertimento a basso costo: spiaggia di giorno, locali di notte, un gruppo di amici tedeschi come tanti.

Poi arriva la sera del 6 luglio. In un locale scoppia una discussione con altri turisti, pare per una sciocchezza legata al calcio. Ore dopo, quella stessa notte, Lars viene aggredito e picchiato. Ne esce con un timpano perforato e una domanda che ancora oggi nessuno ha sciolto: chi erano davvero i suoi aggressori?

Un medico gli vieta di volare, l'orecchio non reggerebbe la pressione. Così il 7 luglio gli amici salgono sull'aereo per la Germania e lui resta indietro, da solo, in un piccolo hotel vicino all'aeroporto.

È lì che qualcosa si spezza. Lars chiama la madre più volte. Le dice di sentirsi seguito da quattro uomini. Le chiede di bloccare la sua carta di credito. Vuole sapere che cos'è davvero il farmaco che gli hanno prescritto, un comune antibiotico, come se ormai sospettasse di tutto.

La mattina dell'8 luglio si fa portare in taxi all'aeroporto per la visita che dovrebbe autorizzarlo a volare. Nell'ambulatorio entra un altro uomo, un operaio, dirà poi il medico. Lars scatta in piedi, mormora di non voler morire lì dentro e si lancia fuori dalla stanza, lasciando valigia, documenti e telefono.

Pochi secondi dopo è nel video che tutti conoscono: la corsa, la recinzione, i girasoli. Poi il nulla.

La polizia bulgara setaccia campi e boschi con cani ed elicotteri. La famiglia arriva sul posto, partono gli appelli internazionali. Non salta fuori niente: non un indumento, non un'impronta, non un avvistamento credibile.

Your brand, right here.Reach story-obsessed listeners in 45+ languages → advertise on Avonetics

Quando il filmato approda online, il caso esplode. Milioni di visualizzazioni, migliaia di discussioni, una community di investigatori da tastiera che da allora non ha mai smesso di scavare.

C'è chi punta tutto sulla pista medica. Un commentatore sostiene che il colpo alla testa preso durante il pestaggio abbia innescato una paranoia acuta, e che i quattro uomini non siano mai esistiti se non nella sua mente. Un altro fa notare però che le telefonate alla madre erano lucide, pratiche, tutt'altro che deliranti.

Altri sono convinti del contrario: la minaccia era reale. Secondo questa lettura, la rissa aveva messo Lars nel mirino di qualcuno, forse uomini pagati per dargli una lezione, forse la criminalità locale, e la sua fuga fu il gesto disperato di una preda braccata. Peccato che nessuna telecamera abbia mai ripreso un solo inseguitore.

C'è poi chi immagina una sparizione volontaria, una nuova vita sotto altro nome. Ma Lars non prelevò contanti e lasciò indietro persino il passaporto. E c'è chi teme la spiegazione più semplice e più crudele: un incidente, una caduta in un pozzo o in una cisterna in quelle campagne mai ispezionate metro per metro.

Nel 2021 il ritrovamento di resti umani nella zona di Varna sembra poter chiudere la storia. Il DNA dice di no: non è lui.

Così il caso resta lì, sospeso tra un video di ventotto secondi e un campo di girasoli, mentre sua madre continua ad aspettare una risposta che non arriva mai.

Nel nuovo episodio, i conduttori di Traccia Oscura riavvolgono quel nastro fotogramma per fotogramma, alla ricerca del dettaglio che tutti hanno guardato ma nessuno ha davvero visto.

0:00
0:00
Link copied ✓