Dalla Tonalità 'Bruciata' alle Macchie Incubo: I Disastri del Beauty Moderno

Dalla Tonalità 'Bruciata' alle Macchie Incubo: I Disastri del Beauty Moderno · Avonetics
Nel patinato universo del K-Beauty, l'inclusività è diventata la parola d'ordine per conquistare i mercati occidentali. Tuttavia, la strada verso una reale sensibilità culturale sembra ancora costellata di scivoloni clamorosi.
La polemica è esplosa quando una consumatrice, alla ricerca di un fondotinta adatto alla propria carnagione scura, si è imbattuta nella linea Radiance Fit Serum Foundation del marchio TFIT. Scorrendo il catalogo fino alla sfumatura più profonda, la sorpresa è stata amara: il nome assegnato alla tonalità era letteralmente 'Burnt', ovvero 'Bruciato'.
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'Ho dovuto fermarmi e rileggere', racconta la protagonista della vicenda. 'Non credo che l'azienda lo abbia fatto con intenzione cattiva, ma chiamare 'Bruciato' l'unica sfumatura scura della tua gamma lascia un'impressione sconcertante. In un mercato globale, un minimo di attenzione in più sarebbe doveroso. Per me è stato quasi disumanizzante'.
L'analisi del catalogo ha poi rivelato altre scelte bizzarre, con sfumature chiare battezzate 'Healthy' (Sano) o 'Lingerie'. Il caso ha spaccato l'opinione pubblica in due fazioni molto accese.
Da un lato, c'è chi condanna fermamente l'azienda. Un commentatore ha notato con sarcasmo che se il tono scuro si chiama 'Bruciato', allora quello chiaro dovrebbe essere chiamato 'Crudo'. Altri hanno sottolineato la pericolosità implicita nel definire 'Sana' solo la pelle chiara, accusando il settore cosmetico di perpetuare vecchi stereotipi estetici.
Your brand, right here.Reach story-obsessed listeners in 45+ languages → advertise on AvoneticsDall'altro lato, molti difendono il brand parlando di un evidente malinteso culturale e linguistico. In Corea, infatti, l'espressione 'pelle bruciata' viene comunemente usata per indicare la pelle abbronzata dal sole, senza alcuna sfumatura denigratoria. Altri suggeriscono che potesse trattarsi di un riferimento al pigmento artistico 'Burnt Sienna' o di una banale traduzione automatica andata storta.
Ma le frustrazioni legate al mondo dell'estetica non si fermano ai nomi dei prodotti. A complicare il rapporto con lo specchio ci si mettono anche i misteri della pelle stessa. Un'altra testimonianza mette in luce la battaglia quotidiana con arrossamenti persistenti e lesioni post-acneiche che non scompaiono per anni, lasciando protuberanze morbide su petto e schiena.
Mentre le persone mettono da parte i soldi per potersi permettere una visita specialistica, la sensazione di vivere un incubo estetico si fa sempre più pesante, tra specchi ingenerosi e prodotti che non mantengono le promesse.
I conduttori del nostro podcast affrontano questa infuocata discussione e cercano un verdetto definitivo nell'ultima puntata.